Non è la prestazione sessuale concessa, il problema, ma la prestazione sessuale pretesa

Spoiler: in questo articolo le donne saranno definite sempre come lavoratrici, (per volontà prima che per necessità), perché la connotazione di donna, in quanto donna, è una connotazione che deve smettere di essere più forte delle altre, compresa quella di lavoratrice. Al netto, infatti, delle riflessioni sullo scambio di sesso e sulla liberazione onesta e…

Il “maccartismo sessuale” e la caccia alle streghe

Aggiungiamo un altro tassello nel panorama dell’imbarazzante giornalismo italiano. Questa volta ci pensano Severgnini e Serra che dalle pagine di Repubblica e il Corriere,  con nuovi neologismi (“maccartismo sessuale” e “maccartismo da cerniera lampo”),  si chiedono se non si stia esagerando un po’ con questa storia di denunciare le molestie sessuali. Come scriveva qualche giorno…

#quellavoltache contro la cultura dello stupro e il victim blaming

Perché non ne hai parlato prima? Perché non hai denunciato? Perché hai continuato a svolgere quel lavoro? Perché non hai reagito? Perché non sei scappata? Perché non hai urlato? Perché hai continuato a frequentare quel posto? Perché?…perché?…perché? Sono innumerevoli i perché che ci travolgono nel momento in cui siamo vittime di molestie, di violenze sessuali,…

Su Asia Argento e la colpevolizzazione delle vittime

Una vera e propria bufera si è scatenata intorno ad Harvey Weinstein, notissimo produttore cinematografico. Sono tantissime le attrici e le donne dello spettacolo che hanno denunciato di aver subìto molestie o ricatti sessuali da Weinstein. Da Gwyneth Paltrow a Cara Delevingne, fino ad arrivare ad Angelina Jolie e Asia Argento. E proprio su quest’ultima…

#giornalismodifferente e reati odiosi: analisi di due pessimi articoli

Della nostra campagna “Giornalismo differente” c’è ancora una grandissimo bisogno. Qualche giorno fa, “La Stampa” ha riportato una notizia gravissima: un uomo di sessant’anni è indagato per sfruttamento della prostituzione ai danni di alcune studentesse minorenni. Una nostra lettrice, che ringraziamo, ci ha segnalato due articoli, con la medesima firma, che parlano della vicenda. Il…

Una provocazione

In questi giorni, a Torino, è apparso un falso cartellone pubblicitario che, facendo una parodia di una nota pubblicità di biancheria intima, mostra una donna “fintissima”, “Made of plastic, it’s fantastic”, dice lo slogan. “Finalmenty perfetty”. La caricatura di donna sul cartellone richiama un ideale di bellezza del tutto innaturale, volutamente grottesca. Mi soffermo in…

Il “terzo occhio”. Una notizia di grande rilievo.

Ieri sera, rientrata da una dura giornata di lavoro (esistono persone, come me, che lavorano ANCHE di domenica), dopo mille incombenze, ho deciso di dare un’occhiata alle notizie del giorno, per tenermi aggiornata sui fatti nazionali e internazionali ed ho acceso il computer per poter tranquillamente informarmi, possibilmente da fonti autorevoli. Cliccando e leggendo, navigando e…

Stupri, giornalismo imbarazzante e la solita doppia morale italiana

Se dovessimo utilizzare il linguaggio tipico dei giornali potremmo definire quella appena trascorsa un’estate all’insegna della violenza sulle donne Lo definiremmo così, questo fenomeno,  se volessimo  riscuotere facili click e indignazioni, trattandolo non per quello che è —un fenomeno strutturale e trasversale— ma un’emergenza, un’ondata di follia o gli effetti collaterali causati dal caldo. Ecco,…

Il “Buon partito” e il pessimo giornalismo

L’estate è quel periodo dell’anno in cui giornali in evidenti crisi rispolverano argomenti noiosi, triti e ritriti per intrattenere lettori annoiati sotto l’ombrellone Sicché, ogni anno, ci ritroviamo a leggere o ad ascoltare la solita solfa: consigli scontatissimi su come affrontare il caldo, la piaga dei cani o delle alghe killer, le gallery di Repubblica con centinaia…