Uomini sul divano. Il Natale delle famiglie patriarcali

24 Dicembre 2013

Si chiama miserable-men, è una pagina instagram che raccoglie foto di uomini tristi e stanchi di stare seduti sui divanetti, vorrebbe far sorridere servendosi del luogo comune donne che amano lo shopping/uomini che odiano lo shopping.
Una miniera di click per D. di Repubblica che traforma l’instragram del ritrito clichè in “questioni di genere”.

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Il titolo “Uomini che odiano le donne (quando fanno shopping)”, eufemisticamente di cattivo gusto, drammatizza, il climax ascendente “Stravaccati sui divanetti in attesa davanti a un camerino, rannicchiati in terra accanto alla fila per le casse, appisolati tra le grucce o abbandonati con pile di pacchetti in mano e gruppi di marmocchi da sorvegliare” fa empaticamente sentire il dramma degli “uomini costretti allo shopping”.

Le donne, già naturalmente portate agli acquisti, in particolare di scarpe e borse, nel periodo consumistico natalizio vedono acutizzarsi questo loro problema che inevitabilmente ricade su mariti, compagni, amici, i quali vengono trascinati coattamente in centri commerciali e outlet. La natura maschile, poco avvezza a questi luoghi, dimostra la propria sofferenza abbondonandosi su comodi divanetti. Un dramma.

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Queste immagini, in questo periodo natalizio di festa, mi richiamano alla memoria i natali passati in famiglia.

Quell’uomo stravaccato sul divano mi ricorda mio zio, che satollo del pranzo, si sedeva sul divanetto, mentre mia zia ritirava i piatti sporchi dal tavolo; quel signore con quel bel pancione, mi ricorda mio padre seduto a capotavola mentre le lasagne, fatte il giorno prima da mia nonna, venivano servite da mia mamma; quel ragazzo che ascolta la musica, mi ricorda mio cugino, che, finito il pranzo, giocava a carte con gli altri uomini, mentre le donne erano in cucina a lavare i piatti.

Mia mamma mi diceva “non vedo l’ora che passino queste feste”.
I giorni “di festa” per molte donne sono un ulteriore carico di lavoro e di ansie.

Le lasegne saranno giudicate da tutti i commensali. E la tovaglia sarà in accordo con il servizio di piatti?

Lui a capotavola, lei in cucina, gli spazi delle donne e gli spazi degli uomini.
Un ordinario natale in una ordinaria famiglia patriarcale.

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