“Transparent”, una serie oltre gli stereotipi

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Ebbene sì, mi sono innamorata perdutamente di Transparent.

Se in questo momento l’autrice (Jill Soloway) fosse qui davanti a me, la sommergerei di abbracci fino a stritolarla per ringraziarla di aver creato una serie così bella.

Transparent, titolo che gioca con le parole Trans e Parent, è una serie creata per il web prodotta da Amazon (si può vedere in streaming su Amazon.com), che racconta la storia di una famiglia di Los Angeles.

Tutto ha inizio quando il padre, un settantenne professore universitario in pensione, decide che è giunto quel momento. Quello rimandato da una vita, sepolto sotto anni di matrimonio, figli, divorzi, carriera e nipoti. Mort Pfefferman (interpretato da un bravissimo Jeffrey Tambor), rivela alla famiglia di essere quello è sempre stato: Maura, una donna trans.

Attorno a Maura ruotano i suoi figli e le loro vite: Josh (Jay Duplass), manager musicale sentimentalmente inquieto, Ali (Gaby Hoffmann), una ragazza sensibile, controcorrente e senza occupazione e Shelley (Amy Landecker) moglie e madre di due figli, ancora innamorata della sua ex fidanzata.

Transparent è una serie complessa e leggera allo stesso tempo, che tocca con una grazia commuovente argomenti difficili: la genitorialità, l’identità di genere, l’orientamento sessuale e la solitudine.

transparent-jeffrey-tamborQuello che mi ha fatto innamorare della serie è stato il tocco delicato e nostalgico con cui la regista ha scelto di raccontare la storia. C’è un senso di nostalgia che pervade tutto. Quella nostalgia che proviamo quando riguardiamo immagini in cui eravamo felici, forse perché il passato confonde tutto e il bello e il brutto si mescolano insieme, proprio come dice Maura ad Ali in una scena e come ci ricorda la bellissima sigla retrò che apre tutte le puntate.

Tutto è mescolato in Transparent. E’ mescolato il registro drammatico con i toni della commedia, ci sono scene molto comiche (come quando i personaggi sono sotto l’effetto di sostanze stupefacenti) e altre che ti strappano più di una lacrima. Sono mescolati i corpi: le scene di sesso sono tante, sia eterosessuali che omosessuali. Sono mescolati i generi sessuali e gli stereotipi, che vengono presi, accartocciati e buttati nel cestino. Sarah è lesbica ed è il personaggio “femminile” della serie, ama i trucchi e i vestiti, è una casalinga ma è consapevole di molte cose, è l’unica che comprende a fondo il coming out del padre ed è coraggiosa e determinata. Ali è eterosessuale e si veste come “un maschiaccio”, ma è la più sensibile e altruista. È mescolato il linguaggio, crudo e diretto (Shelley riguardo al sesso con la sua ex fidanzata dice: “la amo, ho squirtato”), ma anche dolce ed appropriato (quando la figlia, dopo il coming out del padre, gli chiede se “inizierà ad indossare i panni di una donna”, Maura risponde: “no, smetterò di indossare quelli di un uomo”).

Ma Transparent è anche la storia di persone egoiste, immature che non riescono ad entrare in empatia con gli altri. Quasi tutti i personaggi della serie, sia principali che secondari, sembrano in qualche modo ovattati dentro loro stessi, incapaci di comprendere il significato delle proprie azioni nei confronti degli altri e per questo avvolti da una solitudine senza fine. Solo Maura e Ali sono differenti e riescono a rompere le barriere del loro ego. Per questo loro (più degli altri) sono i nostri occhi, i personaggi in cui ci identifichiamo. E identificarsi è davvero facile in questo caso, grazie all’interpretazione meravigliosa del protagonista Mort/Maura e alla bravura di tutti gli attori e le attrici.

Transparent-transparent-tv-series-37702118-960-960La serie, sebbene qui in Italia sia ancora poco conosciuta, negli Stati Uniti è stata accolta come una vera e propria rivelazione, con un successo inaspettato di pubblico e critica e da molti battezzata come la serie migliore del 2014. Ha vinto i Golden Globe 2015 per la categoria “miglior serie tv comica”, vincendo su serie importanti come “Girls” e “Orange is the new black” e il suo protagonista Jeffrey Tambor ha vinto il Golden Globe come miglior attore in una serie comedy.

Per ora dobbiamo accontentarci solo della prima stagione, composta da 10 episodi, ma dato l’enorme successo, Amazon ha deciso di rinnovarla per un’altra stagione, che andrà in onda nel 2015. Noi non vediamo l’ora.

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