Infanzia made in Italy #4 Che genere di Pasqua?

Come abbiamo già fatto con l’analisi degli stereotipi che vengono trasmessi fin da piccolissimi ai bambini italiani, continuo l’indagine nel mondo dei giocattoli e dei prodotti proposti all’infanzia nel nostro Paese esaminando ora un articolo che è spesso oggetto di discorsi anche in casa mia, visto il periodo particolare dell’anno nel quale ci troviamo: le uova di Pasqua.

Mi soffermo a parlare delle uova di Pasqua della Kinder (un marchio dell’italiana Ferrero) e precisamente delle famosissime uova “Kinder Gransorpresa”, perché diffusissime e conosciutissime da tutti.

C’è un sito internet ad esse totalmente dedicato e lo guardo con attenzione.

Fin da subito appare anche in questo caso, come in tutti quelli precedentemente analizzati, la divisione delle uova in base alla sorpresa che contengono: un giocattolo differenziato sulla base del genere sessuale di appartenenza, anche se, “gransorpresa!” in questa pagina scopro che ci sono anche uova con sorprese “per tutti” che poi commenterò con attenzione.

divisione in home page

Guardo le varie sezioni, senza stupore, tanto la banalità e la monotonia con la quale vengono ripartiti i giocattoli a seconda del sesso ormai mi è tanto famigliare da non stupirmi nemmeno più.

Ovviamente la sezione dedicata ai bambini è colorata di azzurro e non stupisce affatto trovare, tra le sorprese destinate a loro, giocattoli come le macchinine, giocattolo tradizionalmente “maschile”, appartenente all’area semantica del “movimento”, dell’ azione, della velocità.

cars

Nelle uova dedicate “a lui” troviamo poi le sorprese dei Simpson, e la cosa un poco mi stupisce. I Simpson sono un cartone animato nel quale i personaggi femminili (e penso particolarmente alla piccola Lisa Simpson) hanno una fortissima carica positiva e destinarli ad un pubblico maschile mi sembra una scelta abbastanza originale.

I giocattoli di questa serie sono tutti di movimento, destinati ad essere svolti all’aria aperta, come abbiamo già sottolineato tante volte, come se i soli ad aver diritto ad uscire di casa per muoversi, mettersi alla prova e partecipare a competizioni sportive siano i bambini.

simpson

Infine troviamo il supereroe, personaggio maschile per eccellenza: Batman.

Batman va in moto, Batman impugna un’arma, Batman guida un’auto. Batman FA, Batman AGISCE.

batman

Cambiamo atmosfere ed immergiamoci nel mondo “femminile”, ovviamente rosa, ovviamente statico e ovviamente ristretto quasi tutto nell’ambito della bellezza e della vanità.

Le uova di Pasqua “per lei” contengono sorprese dal mondo delle Principesse Disney, tutte rappresentate ferme, immobili, in pose aggraziate.

principesse

Poteva mancare tra le sorprese dedicate alle bambine, Hallo Kitty? (Io personalmente detesto Hallo Kitty, personaggio femminile rappresentato addirittura senza bocca, impossibilitato, quindi, a parlare). NO! Ovviamente. E infatti:

hallo kitty

Un set per pettinarsi i capelli e farsi bella, un portafoglio, una borsetta, ma anche un Set per la scuola (astuccio e penna) e un set di carta da lettere. Un timido accenno all’intelligenza e alle doti che le bambine possono avere a scuola o nella scrittura o piuttosto un richiamo allo stereotipo che vede le bambine “più tranquille” e più dedite ad “attività sedentarie?”

Infine, le immancabili Winx, anche loro, come le principesse, statiche, immobili, in pose ammiccanti, ancor peggio, in questo senso delle principesse che non sono così fortemente sessualizzate come le Winx (non mi soffermo a parlare delle Winx e di quello che rappresentano, perché ne abbiamo già ampiamente discusso in vari articoli, ad esempio qui )

winx

Infine, veniamo alla vera sopresa di queste “Kinder Gransorpresa” le uova per tutti!

Già mi piace che siano definite “per tutti”. Finalmente dei giocattoli che vanno bene a prescindere dal sesso di coloro i quali sono destinati a goderne! (Peccato, però, che OGNI GIOCATTOLO dovrebbe essere per tutti….)

Dentro a queste uova troviamo dei graziosi peluches e il fatto mi stupisce e mi lascia in bocca un buon sapore: anche ai maschietti, dunque, è permesso coccolare un tenero e morbido pupazzetto? Bene!

peluches

E che dire delle sorprese appartenenti al “mondo” dei Looney Tunes? Questi li trovo addirittura quasi “rivoluzionari”.

Giocattoli inerenti al mondo sportivo, macchinine comprese, destinati a TUTTI?

looney tunes

Mi sembra una cosa molto positiva.

Allora mi domando: come mai si mantiene la separazione maschi/femmine?

Per allargare il target, per ragioni di mercato, quindi. Per indirizzare le scelte del consumatore, ampliando il proprio guadagno.

Mentre rifletto sull’idea di creare una linea di prodotti per entrambi i sessi, mi sorge un pensiero un poco inquietante.

Una bambina, ad esempio, che non amasse i giocattoli proposti come sorpresa dalle uova “per lei”, potrebbe tranquillamente scegliere un uovo della linea “per tutti”. Che motivi avrebbe, dunque, di desiderare le uova con sorpresa “per lui”? Evidentemente il supereroe è proprio solo “da maschio”. Se la bambina immaginata desiderasse PROPRIO il supereroe, si sentirebbe, forse, ancora più “diversa” e ancor più scoraggiata nella sua passione, quasi incontentabile: non le piacciono i giocattoli “da femmina”, non le interessano quelli “per tutti”.

Per non parlare del bambino che desiderasse giocare con, ad esempio, Biancaneve. Si arriverebbe addirittura al dileggio.

Sarebbe una “rottura degli schemi” troppo grande. Dunque, allarghiamo i recinti delle scelte di bambine e bambini, ma non troppo, per non sovvertire l’ordine precostituito.

Quando si capirà che il gioco, per sua stessa natura dovrebbe essere libero e non condizionato? Non indirizzato? Non schematizzato?

Speriamo che la cioccolata, almeno quella, sia uguale per tutti: bambine e bambini.

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