Quando “sei così magra/o!” fa più male che bene

Traduzione dell’articolo When “You look so skinny!” does more harm than good pubblicato su Beauty Redefined

Quella che segue è la traduzione (con qualche taglio a causa della lunghezza) di un articolo che intende farci riflettere, e magari portarci ad abbandonare, un comportamento che si ritiene più o meno universalmente benevolo e che si mette in pratica quasi in automatico, ovvero: fare complimenti sull’aspetto fisico. “Come sei dimagrit*!”; “Questo vestito ti fa sembrare più magra”, “Sembri una modella!”, complimenti apparentemente innocenti ma potenzialmente pericolosi…

Pop quiz: Se conosci una ragazza o una donna che ha perso peso ma non sai come e perché lo ha perso, cosa fai?

A: Complimenti, complimenti, complimenti. Più elogi la sua nuova e attraente forma, meglio è.

B: Non dici nulla di persona, ma la prossima volta che la vedi su Instargam o Facebook, butti giù qualche “sei così magra” sotto un paio di foto per farle capire che hai notato.

C: Parli di qualsiasi cosa tranne del suo aspetto. Di quanto sia divertente, delle previsioni meteo, del suo lavoro, del tuo pranzo, di quel cane che sta passando. Qualsiasi altra cosa.

highfive-300x236Questa potrebbe sembrare una domanda trabocchetto perché i complimenti sull’aspetto fisico sono buoni, giusto?
Voglio dire, viviamo in un mondo in cui la maggior parte delle ragazze e delle donne ha un pessimo rapporto con il proprio corpo, quindi sentirsi dire cose belle sul proprio aspetto potrebbe aiutarle, giusto?
Non è sempre così. Le risposte “a” e “b” effettivamente potrebbero fare più male che bene, e abbiamo appena ricevuto una mail da una fantastica fan di Beauty Redefined che è perfetta per aiutarci a capire per quale motivo “c” è la risposta migliore di tutte le altre:

L’anno scorso, quatto mesi dopo aver partorito, ho iniziato a concentrarmi sul migliorare la mia salute, mangiare sano, fare esercizio fisico. Nel corso dei sei mesi successivi ho perso un’ importante quantità di peso e mi sentivo bene- meglio di quanto non mi sentissi da anni e anni- quindi ero felice. C’era una cosa della quale non ero felice: il fatto che chiunque incontrassi ritenesse improvvisamente appropriato fare commenti sul mio aspetto fisico. Persone che appena conoscevo giudicavano perfettamente ragionevole iniziare a farmi domande sul mio peso e la mia taglia. I membri della mia famiglia mi dicevano che ora stavo benissimo e io non potevo fare a meno di stare male per la me di un anno fa, che avevo amato, ma che a quanto pare per chiunque poteva essere molto meglio. Io- una donna che si è sempre sentita infinitamente più definita dalle proprie idee e dal proprio senso dell’umorismo piuttosto che da un numero o da una bilancia- mi sentivo improvvisamente molto a disagio per qualsiasi cosa. Tutte queste nuove attenzioni mi hanno fatta scoprire preoccupata di nascondere le mie braccia flaccide (perché perdere molto peso lascia molta pelle) e le tette cadenti (perché ero stata incinta e/o in allattamento per gli ultimi cinque anni). E lo sapevo quanto fosse sbagliato ma non potevo fare a meno di pensare: “Se le persone credono che io ora stia bene, penseranno che io stia ancora meglio se perdessi altr1 10 chili”. Quelle improvvise (e immeritate) lodi hanno veramente distrutto tutte le mie precedenti convinzioni sull’immagine positiva dei corpi e sul potere femminile . Non ho risposte”

Ma noi abbiamo alcune risposte! Iniziamo con il perché è così importante smettere di parlare dei corpi degli/delle altri/e- persino quando supponiamo che sia un comportamento carino- e poi arriveremo a parlare di quello che possiamo fare se siamo cadute/i nella spirale dell’ossessione per l’aspetto fisico, spesso causata dalle costanti attenzione sui nostri corpi.

Per iniziare, hai appreso in prima persona che è ora di smetterla con il controllo sui corpi. Non è compito di nessuna/o di noi commentare l’aspetto fisico delle altre persone. Nè in faccia, né alle spalle. Molto spesso ricorriamo a conversazioni sull’aspetto fisico quasi di default, dobbiamo riconsiderare questo modo di chiacchierare automatico. Questo è vero soprattutto per le ragazze e le donne, che crescono sentendo dappertutto che l’aspetto fisico è da guardare prima di ogni altra cosa.

Troppe donne conoscono le conseguenze debilitanti dei disturbi alimentari, dell’ossessione per l’aspetto fisico, delle ansie e delle depressioni legate alla percezione del corpo, tutto per cercare di soddisfare degli irraggiungibili ideali di bellezza.
Sapevate che i ricoveri di bambine con disturbi del comportamento alimentare sono aumentati del 100 % negli ultimi dieci anni? Aiutiamo le bambine a capire che sono molto di più dei loro corpi scegliendo di evitare discussioni sull’aspetto fisico delle altre donne, nei media e nella vita reale.
Sapevate che la chirurgia plastica è aumentata del 446% negli ultimi dieci anni? Con il 92% di questi interventi volontari (soprattutto liposuzione e aumento del seno) eseguiti su donne? Aiutiamo a ridurre la sempre più forte tentazione di ricorrere a dolorosi e costosi interventi chirurgici non parlando mai negativamente del corpo di un’altra donna, nei media e nella vita reale.
Sapevate che l’auto-oggettivazione lascia, sia la più giovane delle ragazze che la più adulta delle donne, con minori risorse cognitive spendibili in attività intellettuali e fisiche, comprese la matematica, il ragionamento logico, le abilità spaziali, le performance atletiche? Aiutiamo a porre fine a questa spirale di ossessione per l’apparenza fisica cambiando le conversazioni, dal corpo delle donne, nei media o nella vita reale, a qualsiasi altra cosa.

[…]

Quindi amici/amiche, se conoscete persone che hanno perso peso, e non stanno parlando pubblicamente del come hanno fatto, non sentono il bisogno di discuterne. Non fate loro automaticamente i complimenti. Non commentate pubblicamente sotto le loro foto con un “sei così magra/o!”. Non fatelo. Perchè non sapete se loro stanno facendo esercizio e mangiando in modo sano, oppure sono depressi/e o in difficoltà, oppure se soffrono di un disturbo alimentare o se stanno facendo ricorso a comportamenti malsani per inseguire ideali malsani. Non lo sapete.
E troppo spesso quei complimenti come “Oh sei fantastica/o!” sono il motivo per cui qualcuna/o sentirà il bisogno di continuare a percorrere una strada poco sana o a far uso di pillole per dimagrire o ad esagerare con l’esercizio fisico o nel disturbo alimentare. Anche solo vedere commenti sull’aspetto fisico sotto una foto online di qualcun’altra/o, più e più volte, può spingere qualcuna/o a intraprendere una strada pericolosa.
Altre volte una malattia o qualche altro disturbo può causare al/alla vostro/a amico/a una perdita di peso involontaria e “sei dimagrito/a!” è esattamente l’esempio di complimento sbagliato che vorrebbero ricevere in quel momento. Possiamo fare molto meglio di un costante controllo sui corpi.

girlsinmirror-300x240E’ il momento di valorizzare le donne e le ragazze al di là del loro aspetto fisico. Vai più in profondità la prossima volta che fai un complimento. Se fai un complimento sull’aspetto fisico, bilancia con un complimento sul carattere. Dì loro qualcosa di carino su chi sono, cosa fanno, su quanto ci tieni a loro al di là del loro aspetto. Quando minimizziamo altre donne solo per i loro corpi, ci dimentichiamo di ricordare la bellezza dei loro talenti, del loro carattere, della loro personalità.

E noi possiamo inconsapevolmente dare loro la motivazione per perseverare in comportamenti malsani in modo da rimanere “qualificati” per ricevere complimenti sul loro aspetto. Noi siamo molto di più dei nostri corpi, cerchiamo di assicurarci di ricordare a tutte/i questa potente verità.

Ma cosa fare se, come nell’esempio della nostra amica, ricevi complimenti sul tuo aspetto fisico? E se hai perso peso recentemente e tutte le attenzioni sul tuo aspetto come “stai molto meglio!”ti tengono focalizzata su te stessa come un corpo che viene giudicato prima di tutto il resto?

Troppo spesso quei complimenti basati sull’aspetto fisico perpetuano l’idea che l’aspetto sia la cosa più importante della tua vita. Una volta che hai raggiunto la vetta dei complimenti, devi lavorare costantemente e più duramente per impressionare le persone della tua vita e ricevere più complimenti. Se le persone smettono di farti complimenti sentirai di dover lavorare un po’ più duramente per guadagnare le loro lodi.

Questo ciclo inutile ed egoista deve essere fermato!

Tu sei molto di più di un corpo da guardare. Qui ci sono tre infallibili strategie da usare nel momento in cui ti senti cadere nell’inutile buca dell’ossessione per l’aspetto fisico:

Cambia discorso

La prossima volta che la conversazione inizia a ruotare intorno al tuo aspetto fisico e questo ti mette a disagio, cogli l’occasione per dare una piccola lezione in modo gentile e cordiale : “Ci sono tantissime altre cose molto più interessanti del mio corpo di cui parlare! Sapevate che di recente sono stata in vacanza?” o “Noioso! Parliamo di te, Coma va il tuo lavoro?” o, usando un po’ di onesta vulnerabilità : “ Grazie, ma io sono più a mio agio a parlare di altre cose piuttosto che del mio corpo, com’è stato il tuo weekend?” o “Devo essere del tutto onesta, ho preso la decisione di complimentarmi con le donne per cose diverse dal loro aspetto fisico, perché vorrei far sì che si smettesse di parlare di cose superficiali come l’aspetto fisico così spesso” oppure puoi dire loro che hai appena letto su un fantastico blog un post sul cambiare discorso quando si ricevono complimenti sull’aspetto fisico e tu hai promesso di farlo ( poi naturalmente mandi loro questo link!)

Datti un obiettivo sportivo

Indipendentemente dal tuo aspetto, o dal modo in cui pensi di aparire, puoi stare bene con te stessa perchè tu non sei il tuo aspetto fisico. Il peso, la taglia, le misure, sono solo numeri. […]
Mettiti alla prova dandoti un obiettivo sportivo, questo convaliderà la verità che il tuo corpo è potente e capace e che tu non sei solo una decorazione fatta per essere ammirata da tutti. […]

Butta via la tua bilancia

Tracy Moore su Jezebel l’ha spiegato benissimo: “ Chiedi a te stessa. Cosa accadrà esattamente quando raggiungerai il magico peso X? Sforzati di immaginare la vita perfetta che ti porterà il peso perfetto. Com’è? Non litigherai mai più con tuo marito? Quel collega che ti piace ti chiederà di uscire?”  […] Non esiste il numero perfetto per nessuno. Puntare all’obiettivo di un qualche peso considerato perfetto e a quel punto immaginare che nella tua vita non ci saranno più problemi o che supererai tutti i problemi che avevi dovuto affrontare quando avevi 20 chili in più è una perfetta e totale illusione. Una perdita di tempo. E probabilmente anche qualcos’altro.

tumblr_msz42thtSl1rdnov9o1_500Anche i nostri fans su facebook hanno valutato attraverso le loro esperienze che sentirsi dire “sei così magro/a” è stata esattamente la cosa più sbagliata di cui avevano bisogno.

Quando mia madre era malata e tre mesi dopo morì, ero così triste e distrutta dal dolore che ho perso 10 chili. Chiunque al lavoro si complimentava con me e mi diceva di continuare qualsiasi cosa stessi facendo perché stava veramente funzionando!

Avevo una cara amica che ha avuto un aborto e un uomo in chiesa commentò così il suo aspetto “più magra e più in forma” e lei disse“sì, immagina…” e lui continuò “Dai, devi guardare il lato positivo”. Avrei voluto tirargli un pugno in faccia.

Feci i complimenti per la sua perdita di peso ad una affezionata cliente del negozio in cui lavoravo quando avevo vent’anni. Lei mi rispose che aveva il cancro. Lezione imparata.

[….]

Ho perso 30 libbre quando ho scoperto la dipendenza di mio marito. Gli/le amici/che mi chiedevano il “segreto per perdere peso”. Questo mi faceva sta male.

Stavo lavorando in un ristorante e i miei genitori sarebbero venuti spesso a mangiare. Mia mamma aveva perso molto peso a causa di quella che poi scoprimmo essere una valvola esofagea difettosa. Lei fece esami dopo esami e dopo aver perso circa 40 libbre eravamo preoccupati che si trattasse di tumore allo stomaco. Una mia superiore vide mia mamma una sera e mi disse che aveva un aspetto fantastico (era pelle e ossa) e io iniziai a piangere e dissi che la perdita di peso poteva essere segno di un cancro e lei replicò entusiasta “Vorrei avere il cancro!!!”

Ero molto magra durante un periodo di ansia intensa e disturbi ossessivo convulsivi. Non un bel modo per perdere tumblr_mo8iz3WPwS1rj853ho1_500peso.

[…]

Son sempre stata bene nel mio corpo, portata a valutare la mia intelligenza e personalità al di sopra del mio aspetto fisico. Non fu più così da quando persi 20 chili a causa di una brutta rottura, iniziai a capire le insicurezze sul corpo con cui convivevano le altre ragazze della mia età.
Avere delle ragazze che mi dicevano “sembri una modella” o che loro erano “Omiodio così gelose!” mi faceva sentire come se il mio corpo prima della perdita di peso fosse stato meno attraente. Ho sentito il bisogno di mantenere quel peso nonostante mi sentissi orribile e fosse assolutamente malsano. E’ solo per mostrare come una persona con una buona autostima e un’immagine positiva del proprio corpo possa essere abbattuta da degli “innocenti” commenti.

Mia mamma era solita indicare una persona grassa e dire “guarda che tu non sei grossa come lei” e pensava che questo fosse un complimento. Ero in forma e in salute in quel periodo ma tutto quello che diceva era “ti vedo grassa”. Ebbi un rapporto conflittuale con l’immagine del mio corpo per anni.

La moglie di mio padre mi diceva “sei ancora magra” tutte le volte che mi vedeva. Ho preso la decisione di non commentare l’aspetto fisico delle persone. Preferisco dire “è bello vederti”

[…]

Se queste osservazioni non sono abbastanza per convincervi che i commenti sull’aspetto fisico non sono utili, non sappiamo che cosa lo sia!

Un pensiero su “Quando “sei così magra/o!” fa più male che bene

  1. Ciao! Ho trovato l’articolo interessante, soprattutto perché mi sono resa conto (forse per la prima volta) che anch’io, spessissimo, faccio commenti di questo tipo per complimentarmi con delle amiche e fargli piacere, senza pensare che in effetti il risultato potrebbe essere quello opposto. Credo che molti di noi lo facciano senza rifletterci tanto su, dando per scontato che sia una cosa carina da dire… Come scrivete giustamente, il discorso “sui corpi degli altri” spesso si impone di default come argomento principale delle conversazioni, e non ce ne rendiamo neanche conto. Un commento qui, un’osservazione là, e senza che ce ne accorgiamo molte delle nostre interazioni sono costellate di riferimenti al corpo degli altri. Siamo tutti e tutte sotto osservazione costante. Che ansia! No?
    Porto anch’io un esempio negativo dalla mia esperienza: ho un’amica che vive abbastanza male il rapporto con il proprio corpo, si vede grassa, grossa, sgraziata… senza rendersi conto di essere davvero molto bella (e lo dico senza nessuna ipocrisia) e di avere solo uno o due chili di troppo rispetto al fantomatico “peso forma” . Ogni volta che qualcuno le fa un commento negativo sulla sua corporatura ci rimane molto male e passa un sacco di tempo a cercare conferme, piena di insicurezza: “ma veramente?”, “ma davvero ho le cosce così grosse?”. Questo succede a maggior ragione se a fare il commento negativo, anche scherzoso, è un maschio. Perché in realtà credo che l’idea centrale sia che essere “belle” corrisponda ad essere “desiderabili” per gli uomini. E’ la desiderabilità il metro di giudizio che usiamo per valutarci, anche tra donne. Se nessuno ci desidera siamo delle nullità, delle “sfigate”. E questo ci porta a sentirci e a farci spesso “oggetto” dello sguardo, del giudizio, del commento dell’altro, senza pensare invece il nostro corpo come “soggetto” vivo, attivo e desiderante.
    Insomma, leggendo questo articolo mi è venuto in mente che io per prima, per far piacere a questa amica, quando la vedo dimagrita le faccio tanti bei complimenti sul suo corpo per farla sentire meglio: “sei dimagrita!”, “come stai bene!”. Ora mi rendo conto di quanto sia sbagliato: facendo così le do ragione, le confermo che davvero deve dimagrire, che davvero è meglio perdere quei chili per essere apprezzati, che davvero bisogna controllare il proprio corpo per renderlo più magro e attraente. Le confermo che il suo corpo è sotto osservazione, è controllato, giudicato, diventa addirittura il primo argomento di conversazione quando ci incontriamo. Le confermo che è necessario perdere peso per ricevere attenzioni e apprezzamenti, e che il commentino sul suo corpo spesso verrà prima di tutto il resto, prima dei suoi interessi, prima delle sue qualità, prima delle sue esperienze. Non rafforzo la sua autostima, ma la visione problematica che ha di sé!
    Vi ringrazio quindi per questo articolo, perché è riuscito a cogliere un aspetto della mia vita quotidiana, così piccolo e pure così significativo, e credo sia un ottimo esempio di quello che si intende quando diciamo che dobbiamo “partire da noi” dal nostro vissuto e dalle nostre relazioni, dai nostri gesti e dalle nostre parole. Le parole sono importanti. Rappresentano e rafforzano un mondo di simboli e di significati potentissimi. Ben vengano quindi queste considerazioni.
    Avrei comunque alcuni appunti da fare su un paio di cose che non mi convincono, ma li rimando a più tardi… ora ho scritto troppo e poi se no non mi leggete più 😉

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