Educare alle differenze, il progetto prosegue

Educare alle differenze, l’incontro voluto e organizzato da Scosse, Stonwall e Progetto Alice, ha portato a Roma il 20 e 21 Settembre più di 600 persone, riunite intorno alla necessità di riflettere insieme e mettere in circolo esperienze e competenze.

banner-dx_20-21settLa scuola è stata individuata come il luogo in cui gli stereotipi di genere, presenti nella società, rischiano di riprodursi, le differenze di qualsiasi tipo, dalla classe sociale all’orientamento sessuale, di essere un ostacolo piuttosto che una risorsa, ma nello stesso tempo la scuola, in particolare la scuola pubblica statale, è stata eletta attivatrice di cambiamenti per eccellenza.

Perchè la scuola sfrutti questo suo potenziale, l’educazione di genere deve diventare metodologia pedagogica, attraversare trasversalmente le discipline, ma soprattutto non può essere più affidata alla sola sensibilità di alcuni insegnanti e/o dirigenti “illuminati”.

Dall’incontro di Roma è venuta fuori la necessità di fare rete, in questi due giorni, completamente autogestiti, in cui le varie realtà si sono scambiate le proprie esperienze di laboratori ed interventi vari nelle scuole di ogni ordine e grado, è emersa la necessità di non disperdere le energie, di mettere in comune il lavoro fatto e le idee nuove, per scambiarsi proposte, materiali, metoldologie, per non lavorare più in maniera isolata, ma arricchirsi con l’apporto di tutt*.

La macchina di Educare alle differenze si è messa in moto e una delle prime proposte concrete emersa da alcune delle partecipanti è stata quella di spingere le scuole a sottoscrivere un impegno concreto per promuovere nei propri istituti l’educazione alle differenze.

La scarsità di fondi, gli ostacoli provenienti dalle Istituzioni, dai gruppi catto-fascisti e spesso purtroppo anche da  alcuni insegnanti e genitori, rendono difficile entrare nelle scuole a parlare di stereotipi di genere, di sessualità, di omosessualità ecc… o far comprendere l’importanza di un rinnovamento nei programmi delle varie discipline, perchè queste accolgano ad esempio più figure femminili, o ragionare su una metodologia didattica più funzionale dal punto di vista di genere,  ma è necessario che tutto questo accada.
Allora gli insegnanti “illuminati” cerchino alleati/e nelle proprie scuole. I genitori facciano altrettanto.

A questo scopo sono state elaborate due mozioni, una rivolta agli insegnanti e l’altra ai genitori.

Quella per gli insegnanti prevede un documento da presentare al Collegio docenti, previo reperimento di alleati/e tra i colleghi/e più sensibili alle tematiche di genere. Dopo questa ricerca tattica, il neo-nato gruppo di insegnanti presenta in Collegio un documento (che trovate in allegato infondo) in cui impegna l’Istituto e il corpo docente a promuovere attività didattiche e momenti laboratoriali volti a prevenire qualsiasi forma di discriminazione.

E il gruppo, l’alleanza è suggerita anche per la mozione che riguarda i genitori. Anche per questa, infatti, è opportuno che a presentare al Consiglio di Istituto una richiesta di introdurre le tematiche di interesse, siano più genitori.

Quindi, si suggerisce di parlare con i genitori che ci paiono più sensibili al tema, in maniera da coinvolgere il maggior numero di rappresentanti di classe al fine, anche questa volta, di impegnare la scuola a svolgere attività, laboratori e quant’altro paia adatto alla creazione di un nuovo terreno culturale, più idoneo ad accogliere ogni persona, superando i pregiudizi e potenziando le personalità e le capacità di ognuno.

Si richiede:

un impegno da parte della scuola e di tutto il collegio volto a favorire, per ciascun alunno/alunna, la scoperta e l’espressione delle proprie peculiarità, dei propri orientamenti e delle proprie ambizioni; la definizione serena di un’immagine, personale e professionale, di sé proiettata nel futuro; la costruzione di rapporti tra pari basati sulla comunicazione e la condivisione di stati d’animo, emozioni e sentimenti, libera da pregiudizi e pressioni, tanto per i maschi che per le femmine e nella relazione tra i generi.

 

Questa è la vera “missione” della scuola: formare persone autonome, libere nei pensieri, affinché, al termine del percorso scolastico, trovino avanti a sé il maggior numero di strade possibili, aperte, ampie, in modo che possano scegliere quella che sentono migliore per loro, senza fardelli dovuti a stereotipi e pregiudizi.

In allegato, i due documenti, per genitori e insegnanti.

MOZIONE DOCENTI da presentare al Collegio Docenti-2

MOZIONE GENITORI da presentare al Collegio Docenti-1

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